5.6 Fidelizzazione
5.6 Feidelizzazione
Riuscire a
fidelizzare i propri ospiti è l’obbiettivo di
ogni albergatore; uno dei modi più semplici è quello di puntare su servizi
personalizzati non presenti nella lista delle facilities come già prima
esplicato.
Comunque non è certo facile oggi, in un momento in cui i viaggiatori
prenotano da un canale all’ altro, da PC a mobile, dai flash deals alle OTA,
anche i programmi di fidelizzazione devono essere totalmente ripensati.
A tal proposito è uscito un po’ di tempo fa un
articolo sul New York Times che presenta degli esempi di alcuni hotel degli USA
Prendersi cura del cliente lo incentiva a
tornare:
Casey Ueberroth di Preferre Hotel Group, il
cliente soddisfatto genera una parte consistente delle revenue, soprattutto se si tratta di
clienti business.
Consideriamo che il 60% del Revenue è generato
dal 10-15% delle aziende e in alcuni casi l’hotel diventa una famiglia per
l’ospite che soggiorna 15 o 20 volte all’ anno nella stessa struttura
Come diventare realmente competitivi?
Facile: bisogna fare cose che altro non fanno e
quelle che sono in catalogo… farle meglio!
Questo è un postulato, non c’è da dire altro.
Comunque in base alla ricerca Deloitte; per chi
non lo sapesse una piccola “digressione”
Deloitte Touche Tohmatsu e nota come Deloitte è
una azienda di servizi di consulenza e revisione, la prima al mondo in termini
di ricavi e numero di professionisti.
La società colosso mondiale dei servizi
professionali è tra le più prestigiose del pianeta e fa parte delle cosidette
Big Four, le quattro più grandi aziende di revisione.
In base alla ricerca Deloitte dicevo a
proposito della sooddisfazione dei
clienti riguardo a servizi forniti dal loro hotel preferito: ai primi posti
svettano:
- facilità delle procedure di check in
- Parcheggio gratuito
- L’esperienza dei soggiorni precedenti
Garantire questa gamma di servizi è il punto di
partenza per poi concentrarsi su attività
più legate al vostro brand
Sempre la catena starwood ha lanciato nel 2012
una app per smartphone per gli iscritti al loro loyalty program.
L’idea, con molto ritardo è arrivata anche in
Italia, adesso tutto sta a vedere se viene usato in maniera consona.
Una app dovrebbe essere quindi supportata fin
dalla richiesta di prenotazione mezzo QR code per scaricare la app, e da questa
poi consigliare miglior percorso per raggiungere l’hotel al giorno del check
in, piuttosto che una volta in loco,
consigliare visite, cose da fare, anche in hotel, orari musei piuttosto che
orari bus e linee di trasporto pubblico e per “l’interno” menù piuttosto che
eventi in hotel. Tutti suggerimento per rendere la vacanza una “emozione”.
Questo è un bel passo in avanti, ma di per se
non è un programma di fidelizzazione, ma se non altro un incentivo a tornare.
La catena Loews invece agisce in altro modo; sfruttando al massimo la
geolocalizzazione: ovvero, hanno sviluppato un minisito mobile che
geolocalizzando il cliente gli propone gli hotel di questo brand a lui più
vicini. Diciamocelo, in questi ultimi
anni il web sta aiutando in maniera esponenziale gli hotel per aumentare le
prenotazioni dirette

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