3.2 Stabiliamo le tariffe




3.2   Stabiliamo le tariffe

Guardando i siti di molti hotel ancora oggi si possono trovare le famose “tariffe” incolonnate come una volta con tutta la serie di “casi speciali” a piè di pagina. Da una parte fanno tenerezza… dall’ altra fanno vecchio!
Esempio:




Come potete notare  abbiamo anche la riduzione per il NON uso dell’ aria condizionata!!
Dei prezzi stabiliti in questo modo sono l’antitesi del Revenue e questo, come altri praticamente è un caso disperato!
Prima di parlare di numeri facciamo un altro pensiero: L’hotel del quale ho riportato il “listino prezzi”…. Vende!! Non ho detto che non venderà… ma vende perché è in una posizione strategica, in un tratto di mare abbastanza richiesto, bandiera blu ecce cc. È quindi gioco forza che o prima o poi, le camere di questo hotel verranno vendute.
Questo però è giocare di rimessa!
Quando si stabilisce un prezzo per una camera di un hotel non bisogna fare l’errore di molti albergatori che pensano a come è stata arredata una camera e che l’arredamento la farà costare più o meno… questo è solo uno solo dei fattori e neppure il maggiore!
Il prezzo della camera lo fa in primis l’offerta!
Quindi  quanto un cliente sarà disposto a pagare per quella stanza in un determinato contesto.
Una camera in centro a San Dona’ di Piave non costerà la stessa cifra di una camera in centro a Firenze. E neppure la richiesta potrà essere paragonabile. Possiamo anche dire che un 4 stelle nella stessa località Veneta  magari potrà avere gli stessi prezzi di un due stelle a Firenze, parlo solo di prezzo e non di meri servizi.
Per questo motivo, l’hotel di cui ho riportato il listino prezzi comunque vende!
Due sono i modi per stabilire le giuste tariffe “Rack” e “Botton” di un hotel naturalmente stiamo parlando di hotel che hanno uno storico e non di start up, per cui la cosa è molto più difficile e empirica, guidata dall’ esperienza e dalla “pancia” che non dai calcoli e dal cuore:
La prima è forse un po’ più empirica della seconda ma è quella che io personalmente preferisco.
Durante un anno si saranno provati vari prezzi extra listino, magari tramite offerte dal sito, o più efficacemente dalle OTA; ebbene si io non demonizzo in nessun modo le OTA, dico solo che devono essere usate “cum grano salis”. Perché ho detto più efficacemente, il motivo è semplice: il riscontro è molto più immediato.
Si pensi ai prezzi come ad una sinusoide e si  comincino quindi a fare queste offerte sia in alta che in bassa occupazione; quando cominceranno ad arrivare prenotazioni si capirà che quella è la tariffa minima (o bottom) in alta occupazione si cominci ad alzare il prezzo; quando le prenotazioni cesseranno, si riabbassi di nuovo il prezzo e si veda quando queste ricominceranno ad arrivare. Si traccino due parallele una in basso ed una in alto sulla sinusoide dove si intersechino più prezzi possibile. Complesso? No affatto ma si capisce di più con un esempio pratico
 


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