3.3 Strategie e segmentazione
3.3 Strategie e segmentazione
Secondo la
teoria dello Yield management, per vendere
si deve, o meglio sarà necessario proporre alle persone “giuste”il prezzo
giusto per quel segmento. Tipologie di ospiti diversi avranno e pretenderanno
prezzi diversi; una struttura ben gestita dovrà impostare le tariffe secondo
segmenti di mercato. Se vogliamo spiegare
l’ovvio, un segmento di mercato non è altro che un gruppo di clientela
accomunata da caratteristiche simili:
- Piacere (Leisure)
- Lavoro (Business)
- Congressi (Mice)
Se vogliamo essere ancor apiù
precisi dovremmo inserire anche le caratteristiche per il gruppo denominato
Walk in
Quindi, per
ognuna di queste per la stessa tipologia di camera dovrà esserci un prezzo
differente
In questo percorso però c’è da
considerare un altro elemento: i canali di distribuzione che ruotano attorno ai
segmenti di mercato; quindi per raggiungere una segmentazione corretta si dovrà
trattare con ogni canale separatamente. Logico? Si ma non troppo. Si dovrà quindi misurare il contributo di ogni canale, e poi,
misurati, aumentare l’uno per cassare l’altro. Se una OTA non vende, si toglie!
Anche perché, se non vende e non ha un channel manager, si corre il rischio di
metterla nel dimenticatoio, salvo far danno in date “calde” con un bel
overbooking!
Alla luce di questo un
Revenue manager che si rispetti deve quindi conoscere le
dinamiche dei vari canali di distribuzione, per decidere una strategia di prezzo
concreta per ogni segmento – come afferma anche Fernando Vives,
vice-presidente del settore strategie commerciali di NH Hotel Group – è la
chiave per migliorare le revenue e ottimizzare il RevPAR
(indice di rendimento di un hotel, o meglio quanto si riesce ad ottenere da ogni
camera disponibile). In altre parole, quindi, Vives sostiene la strategia
tariffaria one-to-one: prezzi specifici, calcolati a
partire dal comportamento del cliente.
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